gianni lettieri laurea Strano caso all’Università Parthenope di Napoli, che si popola di deputati e candidati Pdl, tra lauree e riconoscimenti vari. Sono i Verdi a denunciare la bizzarra piega che prende la meritocrazia nelle aule universitarie e il fil rouge che collega la Parthenope al Popolo della libertàFrancesco Borrelli e Carlo Ceparano, rispettivamente commissario regionale e presidente provinciale dei verdi prendono come esempio la laurea honoris causa a Gianni Lettieri, attuale candidato sindaco di Napoli per il Pdl. Solo due mesi fa, infatti, l’ex presidente dell’Unione industriali riceveva l’ambito riconoscimento: “A causa dell’impegno lavorativo sempre maggiore non sono riuscito a conseguire la laurea“, scrive sul suo sito elettorale, specificando di aver abbandonato la facoltà di Economia per lavorare nelle imprese. “Nel gennaio 2011”, prosegue, “ho ricevuto la laurea honoris causa in Giurisprudenza, con specializzazione in amministrazione e legislazione di impresa, dall’Università degli studi Parthenope”.

Senza contare, poi, che il preside della facoltà di Giurisprudenza, Federico Alvino, altri non è che consigliere comunale al Pdl in attesa di un posto in giunta, in caso di vittoria per Lettieri. Un collegamento che ha allarmato i Verdi, per i quali si tratta di “un altro sconcio, una vergogna per la città e per le persone che hanno studiato veramente per laurearsi. Allo sconcio non c’è limite”. L’Università Parthenope, inoltre, “è diventata l’Università del Pdl gestita a uso e consumo del partito dell’onorevole Cosentino. Strano che tutto ciò sia avvenuto con la regia del preside di Giurisprudenza Federico Alvino, candidato di Lettieri al consiglio comunale e futuro assessore”.

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È lo stesso Alvino, però, a sedare gli animi: “Vorrei far sapere a Borrelli e Ceparano che la proposta di conferimento di laurea a Lettieri ha coinvolto facoltà, Senato accademico e ministero dell’Università. Si tratta, dunque, di una prassi consolidata presso la nostra Università che assegna quel riconoscimento secondo una procedura rigidamente disciplinata”.