Dal 20 al 22 maggio a Palazzo Carafa a Napoli, nel cuore del centro storico della città, è di scena “Nomi, cose e città”, un evento che è più di una semplice mostra, ma incarna un preciso intento di approfondimento e di conoscenza della propria terra, con un percorso quasi celebrativo delle bellezze artistiche e folkloristiche di Partenope.
L’iniziativa, promossa dall’Agenzia informale di sviluppo locale “Aste e nodi” e dalla neonata associazione “Palazzo Diomede Carafa”, punta ad una valorizzazione concreta del centro storico napoletano, già da diversi anni Patrimonio dell’Umanità, così come decretato dall’Unesco, ma che ad oggi ancora vive fasi altalenanti di scarso riconoscimento turistico, senza contare la poco, e a volte quasi nulla, presenza delle istituzioni nel processo di promozione e marketing territoriale.
L’inaugurazione di “Nomi, cose e città” è prevista per domani intorno alle 17, quando verrà presentato il lavoro svolto durante le passeggiate napoletane, realizzate fra febbraio e aprile, con ciceroni d’eccezione: la scrittrice Antonella Cilento, gli street artist Kaf & Cyop, il fotografo Luciano Ferrara, il musicista Daniele Sepe e gli artisti visivi Bianco–Valente. La mostra proporrà il centro storico di Napoli con occhi diversi e nuovi, spronati dalla creatività e dalla fantasia del cicerone di turno, raccogliendo immagini, sensazioni, souvenir e scatti immortali di frammenti delle passeggiate culturali. Nella stessa giornata sono previsti anche una visita guida a Palazzo Carafa con aperitivo presso lo studio del designer Gigi D’Eustacchio intitolato “Luci ombre colori”.

Nella giornata di sabato 21 sarà invece possibile visitare gli atelier di tre artisti nostrani, Antonio Biasiucci, Mary Cinque e Rinedda, che apriranno le porte dei loro studi per accompagnarci nell’eccellenza artistica partenopea. In serata è prevista la rassegna di video del festival “Movi/mentale In/video”. Domenica invece vi sarà la presentazione dell’ associazione “Palazzo Diomede Carafa”, mentre in serata il programma della manifestazione si conclude con la performance “Vis à Vis” di Mena Rusciano e Riccardo Pisani.