Che Napoli Milan non sarebbe stata una passeggiata di salute, lo sapevano in molti. Eppure ieri sera a Napoli si respirava un’atmosfera particolare. C’era qualcosa di positivo nell’aria. Nei tifosi intorno lo stadio San Paolo si percepiva il presentimento che quella di ieri sera sarebbe stata la partita della rinascita partenopea e del ritorno alla vittoria in campionato. Bisognava rispondere alle critiche piovute copiose come la pioggia di questi ultimi giorni e soprattutto rispondere alla vittoria della Fiorentina che ormai comincia a mordere alle caviglie.

Pronti via ed il Napoli inizia subito a prendere possesso del campo, poi dopo soli 8 minuti avviene quello che nessuno si aspetta. Taarabt, marocchino di Fes, arrivato in prestito al Milan in questo mercato di Gennaio, si invola palla al piede dalla sua metà campo fino al limite dell’area di rigore partenopea. Nessuno gli si fa incontro e lui con un tiro forte e preciso, beffa Reina e mette a segno la sua prima rete italiana. Una doccia fredda per gli azzurri e soprattutto per i tifosi accorsi come sempre numerosi. Eppure quelle sensazioni positive del pre partita erano ancora vive e presenti in tutti. Tre minuti, tre soli minuti ed il Napoli agguanta il pareggio con un tiro dalla distanza di Inler, che in un solo colpo si toglie di dosso il peso delle critiche che lo hanno visto coinvolto nelle scorse partite. Da li in poi solo Napoli in campo, con il Milan che non ha mai arrecato mai grossi pericoli alla porta difesa da Reina eccezion fatta per un paio di occasioni nel secondo tempo.

Quello che si è visto ieri sera è il Napoli capace di creare volumi di gioco importanti, con un possesso palla impressionante, talvolta asfissiante e che in alcuni momenti ha cinto d’assedio l’area rossonera e che alla fine ha totalizzato ben 15 tiri nello specchio della porta avversaria. Di positivo va segnalata la prova di Marek Hamsik, presente in ogni azione offensiva, sempre pronto a prender palla e far ripartire i compagni. Sublime poi il passaggio in profondità che ha permesso a Callejon di mettere sui piedi di Higuain la palla del definitivo 3-1. Tra il gol del pareggio e quello che ha chiuso la gara, ci sono state numerose occasioni che avrebbero potuto incrementare ulteriormente il bottino azzurro. Su tutte quella capitata sulla testa di Insigne nel primo tempo o quella che ha preceduto il terzo gol, sfuggita ad Higuain che da pochi passi non è riuscito a toccare il pallone quel tanto che bastava per accompagnarlo in rete. In mezzo c’è una prestazione complessiva molto positiva da parte di tutti. Buona anche la prova di Jorginho, preciso ed ordinato,mentre una menzione speciale va invece a Gonzalo Higuain, doppietta per lui e prestazione tutta cuore e tecnica messa a servizio della squadra. Spreca tanto Gonzalo, ma la sua qualità è fuori discussione.

Occasioni a parte il Napoli, leggermente ritoccato da Rafa Benitez, che ha concesso un po’ di riposo a Callejon e costretto a lanciare Ghoulam dal primo minuto, è apparso tonico e rabbioso, così come ci eravamo abituati a vederlo nella prima parte di stagione. Un segnale forte che viene lanciato anche alla Roma di Garcia che Mercoledì prossimo dovrà giocarsi la finale della Tim Cup proprio nella caldera del San Paolo.