Erano bellissimi ieri in conferenza stampa, il mister e il fuoriclasse. Mazzarri e Lavezzi ieri pomeriggio hanno dato vita ad una conferenza stampa prepartita davvero divertente. Meglio così, vuol dire che l’impegno di stasera col Villareal non ha generato una tensione negativa. Sono sereni in casa Napoli, nonostante le due partite in cui si è steccato, facendo andar via col broncio dallo stadio il presidente De Laurentiis. I due passi falsi della settimana scorsa portano ancora degli strascichi e Mazzarri ieri ci ha tenuto a specificare che il turn over da lui studiato era un passaggio obbligato per poter permettere ad alcuni giocatori di tirare il fiato, per evitare che qualcuno si rompesse, come è capitato a Maggio, che il mister di San Vincenzo voleva tenere fuori contro il Chievo e che adesso probabilmente salterà anche l’Inter, nella grande sfida di sabato sera.

Certo che un inizio di stagione così nessuno lo immaginava, gioie e dolori, voli di fantasia e ricadute repentine sulla terra. Un turbinio di sentimenti che rischiano di non far arrivare a fine stagione i cuori più deboli. Stasera è una di quella partite che Mazzarri chiama “finali”. Vincere col Villareal, potrebbe significare fare un passo importante verso il passaggio del turno e significherebbe dare una nuova iniezione di vitalità ed entusiasmo e non importa se Rossi sarà o meno della partita (sembra aver recuperato dal problema che aveva) perché Nilmar e compagni, sono comunque forti ed i napoletani ne sanno qualcosa, visto che furono proprio loro a buttare il Napoli fuori dall’Europa la scorsa stagione.

Formazione tipo – Mazzarri ha le idee ben chiare ed in campo scenderanno i soliti fedelissimi, con l’unica novità che potrebbe essere rappresentata da Fernandez a destra in difesa al posto di Campagnaro, con Cannavaro e Aronica a completare la linea difensiva. Zuniga e Dossena avranno la solita competenza sulle fasce, mentre al centro Inler in cabina di regia, verrà affiancato da Gargano, visto che Dzemaili non risulta tra i convocati per un problema fisico. Lì davanti i tre tenori dovranno fare il bello ed il brutto tempo, senza cercare di dare punti di riferimento ai difensori spagnoli. Paradossalmente il Napoli riesce ad esprimersi meglio quando è attaccato, perché riesce a difendersi con ordine e sicurezza ed allo stesso tempo è capace di ripartenze fulminee, come nel caso del Milan o del Manchester. Si soffre invece tanto, con le squadre che innalzano muri difensivi alti trenta metri, che non danno la possibilità ai ragazzi di esprimersi come sanno. Anche Mazzarri si è accorto di questo e dovrà essere bravo nel risolvere il problema, nell’incitare i suoi uomini di punta a diventare davvero incisivi anche nei momenti difficili. La Champions è un’altra cosa, il gioco è veloce, le squadre si affrontano a viso aperto senza creare quelle barricate stile Chievo.

Sembra che in Champions, competizione nuova per tutti i ragazzi, tranne che per Pandev, il Napoli possa esprimere il suo potenziale meglio rispetto al campionato; questo non vuol dire che non mancheranno le partite in cui saremo costretti a soffrire, viste anche le parole di Mazzarri e De Laurentiis, che hanno fatto capire di dare priorità alla Champions. Ma sia il mister che il presidente sanno bene che per riconfermarsi in Europa bisogna arrivare tra le prime tre (con la terza che in realtà va ai preliminari) e per far ciò bisogna fare un campionato ancora più incredibile di quello dell’anno scorso, perché la concorrenza quest’anno non solo è aumentata, ma è anche rinforzata.
Stasera, in un San Paolo con pubblico delle grandi occasioni la musica della Champions suonerà per la prima volta nella notte di Napoli, l’emozione sarà forte sugli spalti come in campo e allora forza ragazzi: vincere stasera per sognare ancora!