Un Napoli brutto e irriconoscibile e’ crollato a Bergamo, allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, arrendendosi, per 3-0, di fronte a un’Atalanta organizzata e spietata. A far la differenza la cattiveria e la concentrazione mostrata oggi dagli orobici, a dispetto della “mollezza” e delle amnesie dei partenopei. A condizionare la gara le discutibili decisioni di Benitez e i diversi errori commessi dagli azzurri (in particolare da Dzemaili, Reina, Inler e Fernandez), che hanno “ispirato” tutti e tre i gol dei lombardi.

Nei padroni di casa, privi degli indisponibili Scaloni, Bellini e Livaja e degli squalificati Brivio e Carmona, Stefano Colantuono ha puntato sul solido schema 4-4-1-1, con Benalouane, Yepes (inizialmente preferito a Lucchini), Stendardo e Del Grosso a protezione di Consigli, con Raimondi, Baselli, Migliaccio e Bonaventura nella zona nevralgica e con Moralez alle spalle di Denis. Negli ospiti, orfani degli infortunati Zuniga, Mesto e Behrami, Rafael Benitez, in vista della semifinale di Coppa Italia, in programma mercoledi’ sera, contro la Roma, ha optato, per un ampio turn over, senza modificare comunque il modulo 4-2-3-1. Davanti a Reina spazio a Maggio, Fernandez, Albiol e Reveillere; in mezzo regia affidata a Inler e Dzemaili; mentre Mertens, Pandev e Callejon hanno giocato alle spalle di Zapata, inatteso titolare. Dal principio fra le riserve, invece, Britos, Jorginho, Higuain, Insigne e Hamsik. Avaro di emozioni il primo tempo, nel corso del quale si sono “distinti” i continui lanci di petardi, da parte dei tifosi orobici, seguiti da altrettanto inutili annunci degli speaker. Una di queste bombe carta ha colpito un operatore televisivo a bordo campo e sicuramente il giudice sportivo, su indicazione dell’arbitro, prendera’ provvedimenti contro l’Atalanta e i suoi tifosi. Da segnalare anche un violento scontro aereo, al 28′, fra Consigli e Yepes, costato a entrambi 4 punti di sutura (con il difensore costretto ad abbandonare il campo anzitempo, sostituito da Lucchini).

In apertura di ripresa, al 2′, il gol del vantaggio dei padroni di casa, siglato da Denis, ma firmato da Dzemaili e Reina. Il primo ha perso incredibilmente un facile pallone nella meta’ campo partenepoea; il secondo, sul tiro dal limite dell’argentino, e’ stato protagonista della piu’ classica delle papere, facendosi passare la sfera sotto le braccia. Il Napoli ha poi provato timidamente a rispondere, con Mertens (al 14′), che, al volo, ha mancato il bersaglio su un assist al bacio di Pandev, e con il neo entrato Higuain (al 18′), con un destro violento dal limite dell’area. Un minuto dopo e’ arrivato il colpo del ko (il 2-0): Inler ha svirgolato incredibilmente il pallone, servendo Denis, il quale, a tu per tu con Reina, ha siglato la doppietta personale, castigando nuovamente i suoi ex compagni. Al 25′, infine, la terza frittata dei partenopei, che ha propiziato: Fernandez e’ scivolato in area di rigore, lasciando campo libero a Moralez, bravo a colpire e a siglare il definitivo 3-0.