Un uomo di 26 anni, originario e residente ad Anacapri, Dahir Mudei Omar Manzo è stato arrestato nel quartiere San Ferdinando di Napoli mentre contava il danaro ricavato da un’estorsione. Da queste poche informazioni si potrebbe facilmente pensare ad un usuraio o ad un comune malvivente, ma a volte la realtà supera la fantasia: l’uomo da mesi perseguitava la sua ex fidanzata e collega di lavoro inviandole sms di continuo. Il contenuto dei messaggi ha dell’incredibile: Dahir  Mudei Omar si dichiarava in possesso di alcune foto che ritraevano la giovane donna in atteggiamenti da lui ritenuti “compromettenti” e si diceva pronto a diffonderle su internet se lei non lo avesse adeguatamente ricompensato. Una questione economica, dunque, all’origine di questa vicenda. Per impedire che sulla sua pagina di facebook fossero pubblicate fotografie imbarazzanti, la donna ha ceduto alle minacce ed ha continuato a pagare. Le richieste di danaro, però, sono diventate sempre più frequenti ed elevate e la vittima, esasperata, ha sporto denuncia alla polizia. Gli agenti si sono così appostati in via Calabritto, dove risiede la ragazza, aspettando l’arrivo dell’uomo che non si è fatto attendere a lungo: giunto a bordo di un motorino si è affiancato alla sua ex fidanzata che gli ha consegnato la cifra stabilita, 400 euro in contanti. Manzo non si è fidato, però, della precisione della donna e ha iniziato a verificare l’esattezza dell’importo. A questo punto sono scattate le manette: gli agenti hanno colto l’uomo sul fatto, proprio mentre contava ad una ad una le banconote, e lo hanno arrestato per estorsione aggravata e continuata. Il 26enne sarà processato per direttissima.

Non è la prima volta che accadono episodi come questo: ciò che rende particolare questo specifico caso è l’estorsione ai danni della vittima. Tuttavia, il tentativo di danneggiare una persona amata fino a poco tempo prima attraverso la diffusione di messaggi, lettere e fotografie scattate durante il fidanzamento, quando il partner gode della più totale fiducia, è assai frequente al giorno d’oggi. Spesso i carnefici si rivelano essere fidanzati traditi in cerca di vendetta o ex-fidanzati desiderosi di riportare a sé, minacciandola, la propria ex-ragazza. Tempo fa, la pubblicazione su internet di “foto scottanti”, aveva indotto una sedicenne di Reggio Emilia a tentare perfino il suicidio.

Il dato su cui bisognerebbe riflettere è relativo al sesso delle vittime, sempre donne.