Un futuro migliore per l’Italia: si può fare e dunque si deve fare. E’ la sfida che lancia Corrado Passera nel suo primo libro “Io Siamo”, edito da Rizzoli e da mercoledì 9 luglio in libreria. Si tratta di un vero e proprio manifesto politico che prelude alla trasformazione in partito, in autunno, di Italia Unica, il movimento lanciato da Passera il 14 giugno scorso nella convention ai Tiburtina Studios. “Io Siamo” verrà ufficialmente presentato lunedì 14 luglio a Milano alla Fondazione Corriere della Sera.

La scommessa di Passera nasce dal convincimento che la politica ritorni alla sua fondamentale funzione di servizio, di ricerca del bene pubblico. Ruolo che da anni ha perduto, umiliata dall’invadenza della partitocrazia e dalla riduzione a mestiere con al primo posto il tornaconto personale. Una sfida tutt’altro che facile ma proprio per questo affascinante. Partendo da un dato drammatico: in Italia ci sono 10 milioni di persone che in un modo o nell’altro non lavorano, un tremendo fattore di disagio sociale soprattutto per i giovani, che minaccia di far saltare l’intero sistema. Occorre agire in profondità stimolando una crescita del 2-3 per cento annui immettendo risorse pari ad almeno 400 miliardi di euro. Gli italiani hanno bisogno di riforme profonde che riportino competitività nel sistema e semplificazione nelle istituzioni valorizzando merito, responsabilità, trasparenza, generosità, coraggio.

Con “Io Siamo” Passera presenta un ventaglio di proposte organiche fortemente e credibilmente innovative, frutto di una visione, appunto, “di servizio” della politica. La stessa visione che l’ha portato a trasformare le Poste, a impegnarsi nel terzo settore e nella fondazione di Banca Prossima. Stesse motivazioni che hanno portato alla fondazione di Italia Unica, un cantiere di valori e di valore in cui tutti possono lavorare fianco a fianco per migliorare il nostro Paese.