Il Napoli batte di misura la Roma e lancia il nuovo assalto al secondo posto, che adesso nonostante la partita che i giallorossi devono recuperare, non sembra così lontano. Roma beffata nel finale da uno splendido colpo d testa di Josè Callejon, imbeccato da un cross perfetto (finalmente) di Ghoulam. Vittoria sofferta ma meritata per l’atteggiamento mentale della squadra che insieme ai tifosi celebra Paolo Sorrentino, un napoletano da Oscar.

Quanta sofferenza. Non sarebbe stata una passeggiata di saluta, questo lo sapevano tutti, la Roma forte di poter conquistare due risultati su tre, ha fatto la sua partita modesta, di rimessa, cercando di non scoprirsi troppo e di attaccare gli spazi che il Napoli in più occasioni ha concesso forse troppo generosamente. A tener su il Napoli ci ha pensato Pepe Reina, autore di alcuni interventi che valgono come un gol. Caparbia la prova della coppia difensiva Albiol-Fernandez, che nonostante alcuni momenti di difficoltà, è riuscita a reggere l’impatto delle ripartenze fulminee della Roma, che ha sfiorato il gol più di una volta.

Rivincita. Hamsik sotto tono, Dzemaili lontana immagina di quello visto nella parte finale della scorsa stagione, Maggio leggermente in affanno. Queste le note un po’ stonate della serata. Di contro però stavolta la dea bendata ha restituito quanto sottratto al Napoli nella partita di andata, quando due episodi favorirono i giallorossi allo stadio Olimpico. Ieri sera il Napoli ha pareggiato i conti con il destino conquistando tre punti fondamentali per proseguire la rincorsa. Una Roma molto più “provinciale” di quanto ci si aspettasse non è riuscita a sedare la sete di rivincita del Napoli, ritornato finalmente azzurro anche tra le mura amiche. Una squadra che ha imparato finalmente a soffrire, nella quale anche il capitano quando si accorge di non essere al massimo della forma accetta la sostituzione uscendo dal campo applaudendo i tifosi. Una squadra che sta maturando molto velocemente, che ha un allenatore che sta lavorando solo da 8 mesi e che al momento è finalista di Coppa Italia, sarà impegnato giovedì nell’andata degli ottavi di finale di Europa League e che adesso vede il secondo posto a portata di mano.

Il Napoli è nelle sue stesse mani. Gli azzurri sono allo stesso tempo vittime e beneficiari del loro stesso agire. Troppo presto adesso per tirare le somme di una stagione (come alcuni hanno già fatto), perché il Napoli c’è e corre, forse con diverse velocità, ma comunque correa testa alta cercando di arrivare quanto più lontano è possibile. Questo lo scopo di questa stagione, alibi accettabile solo per adesso, perché l’anno prossimo la scalata al vertice sarà solo per farsi cucire sulla maglia il piccolo emblema a strisce tricolori.