Il 17 maggio scorso è stata indetta la sesta giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia e in tutta Italia si sono svolte manifestazioni ed iniziative a sostegno dell’evento. La scelta del 17 maggio non è stata casuale: si tratta di una data particolarmente significativa poiché in quel giorno, nel 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rimuoveva l’omosessualità dall’elenco delle patologie psichiatriche. La prima giornata mondiale fu indetta nel 2005 da Louis George Tin, scrittore e attivista francese, che da sempre si batte contro l’omofobia e il razzismo. A Napoli, il 17, centinaia di persone si sono date appuntamento alle ore 16.00 a piazza Dante dove si è svolto un Flash Mob, letteralmente una mobilitazione lampo. I dettagli sulla natura della performance sono stati comunicati solo in mattinata, per consentire ai partecipanti di imparare la coreografia. Come ogni Flash Mob che si rispetti, anche in questo caso internet ed i social network sono stati i principali strumenti di diffusione dell’iniziativa. Moltissime le associazioni aderenti che hanno distribuito brochure informative e dolci tipici, in linea con la campagna nazionale “Civiltà prodotto tipico italiano” promossa dall’Arcigay. In piazza era presente anche il giovane autore dell’aggressione perpetrata il 9 aprile scorso ai danni di due esponenti dell’Arcigay all’uscita della sede napoletana dell’associazione. Il ragazzo e la sua famiglia, infatti, si sono scusati ufficialmente dichiarandosi pronti ad intraprendere un percorso formativo sull’omofobia e le discriminazioni.

Anche a Bari si è svolto un Flash Mob: il Cross Kissing. In via Sparano, coppie etero ed omosessuali, si sono dati appuntamento per baciarsi. Un gesto collettivo e simbolico per dire basta alle discriminazioni.

A Roma il PD ha indetto per il 20 maggio, dalle ore 18.00 a mezzanotte in piazza Navona, una grandissima manifestazione che coinvolgerà musicisti, attori e scrittori pronti a dare la propria testimonianza e a battersi per i diritti civili.

In Italia non esistono ancora leggi che tutelino i cittadini conto le discriminazioni subite per il proprio orientamento sessuale o che garantiscano le coppie di fatto. Il 23 maggio si discuterà in Parlamento una proposta di legge avanzata da Paola Concia per attribuire un’aggravante ai crimini di omo e transfobia. Si tratta di un primo piccolo passo verso l’uguaglianza sociale.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito “inammissibile l’ostentazione dell’omofobia”, condannando qualsiasi genere di battute ed affermazioni discriminatorie ed offensive, pronunciate da esponenti del governo, che “contribuiscono a nutrire il terreno sul quale l’omofobia si radica”.