È stata inaugurata lo scorso 12 marzo all’Art Point Bpmed in via Depretis 51, la personale di Silvia Rea dal titolo “Frammenti di storie di vita di colori”. La mostra sarà visitabile fino al 29 marzo.

L’IDEA. La cura del territorio da parte dell’istituto bancario BpMed, parte dalla apertura dei propri spazi alla città, e lo fa con l’arte contemporanea fin dal 2013, dove si succedono con la curatela di Antonio Minervini e il supporto convinto del consiglio di amministrazione i talenti giovani e non che dimostrano di avere già un passato di interesse e che possono essere presentati come espressione dell’attualità contemporanea dell’arte in città. Un rapporto con la città che la banca popolare riesce a creare credendo fortemente nella propria mission di essere volano di sviluppo ed interlocutore credibile nella proposta di modello espositivo privato ma istituzionale al tempo stesso e dove si convogliano da subito gli interessi pubblici e privati verso gli artisti e le loro opere.

L’ARTISTA. Silvia Rea con passione riporta le sue impressioni, le emozioni forti di chi vive intensamente la sua vita, di chi ricerca sempre l’aspetto positivo della cultura di provenienza e per far ciò, sceglie in pittura una modalità realistica che sappia interpretare anche negli effetti, la capacità cromatica e la sua forza di racconto forte. Dunque, visi e persone del quotidiano, ripresi nella “normalità” della strada di tutti i giorni, inondati di luce a ricordare la giovinezza in Puglia tra i bianchi intensi delle mura, le musiche antiche e popolari, i lunghi silenzi della natura e degli uomini, come lei ci ricorda, e tutto questo per estrapolare dal sentimento profondo il bello vissuto, il sapore della bellezza, la ricerca di un bello intimo ed allo stesso tempo sentito anche da chi guarderà poi le opere, per stabilire un contatto, un sorriso, il calore del racconto, il piacere di condividere il vissuto. I diritti dei più deboli e la condizione dell’uomo in generale, si presentano nelle tante opere dai colori vivi dedicate ad etnie africane e arabe, e alla napoletanità di via Toledo.

Nella foto: Trasmutazione, la donna pantera (olio su tela 80 x 80 cm)