Napoli intensifica il suo sforzo militare a sostegno delle operazioni in atto contro la Libia di Gheddafi. Questa volta con i suoi comparti Nato, per ora coinvolta soltanto nel controllo dell’ embargo decretato ieri e volto ad impedire il rifornimento di armi, mercenari e materiale bellico da parte di Tripoli. L’operazione complessiva, denominata Unified Protector e che prevede una componente aerea ed una marittima, è affidata alla guida dell’ammiraglio statunitense Samuel Locklear III, Comandante delle Forze Alleate di Napoli (Allied Joint Force Command Naples), con sede a Bagnoli; l’ammiraglio Rinaldo Veri, a capo della base di Nisida e delle forze navali Nato per il Mediterraneo è stato scelto dal Consiglio Atlantico come responsabile del blocco marittimo. Da lui dunque dirette le sedici unità del contingente in mare che prevede la nave ammiraglia italiana, dieci fregate, tre sottomarini e due navi d’appoggio forniti da Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Grecia, Turchia e Canada, oltre che Italia.

La notizia del privilegio tutto partenopeo è stata diffusa ieri direttamente da Bruxelles da Massimo Panizzi, portavoce dell’ammiraglio Di Paola che guida il comitato militare della Nato, mentre nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi alle 10.30 al comando militare di Bagnoli a Napoli, lo stesso ammiraglio Veri ha chiarito la natura dell’intervento, annunciandone il carattere piuttosto severo e deciso. Le regole dell’embargo contemplano, infatti, anche la possibilità di ricorrere alla forza in caso di resistenza; altrimenti le operazioni si limiteranno all’intercettazione delle navi in rotta verso le coste libiche, al controllo e all’investigazione completa degli scafi, fino all’abbordaggio qualora sia richiesto. Contestualmente un lavoro di intelligence e di monitoraggio nel Mediterraneo funzionerà in chiave antiterroristica, con interventi mirati laddove si evidenzino movimenti sospetti.

Soltanto pochi giorni fa, il 10 marzo, Veri aveva ricevuto la consegna del comando al vertice del Quartiere Alleato Marittimo di Napoli (Hq Allied Maritime Command Naples), con una cerimonia ufficiale sull’isolotto di Nisida. Ed ora naviga in queste acque…