Avete presente la classica immagine dei Faraglioni di Capri? Si, proprio quella vista dall’alto dei Giardini di Augusto. Bene, dal 20 aprile per entrare in questi giardini e poter ammirare il panorama si dovrà pagare 1 euro per l’ingresso. Una notizia accolta non benissimo dai più considerando che Capri già non è una meta turistica particolarmente economica e che, fino ad oggi, i giardini erano assolutamente pubblici e quindi accessibili in maniera gratuita. Però, a quanto pare, la notizia non sembrerebbe del tutto certa, anche se le istituzioni sono altamente propense per una immediatezza nell’attuazione“Colpevole” di questo cambiamento, forse, uno studio effettuato dal Censis, secondo il quale i Giardini di Augusto, e di conseguenza anche il panorama più bello dell’isola, sarebbero visitati da ben il 33% dei turisti che sbarcano sull’isola dell’amore. Una coincidenza forse, ma che di fatto aggiunge un ulteriore onere al turista che vuole godere delle bellezze isolane.

I Giardini di Augusto rappresentano una piccola perla di Capri, un ridotto parco botanico affacciato sul mare, a pochi minuti di passeggiata dalla mitica Piazzetta, ritrovo abituale di viaggiatori e residenti. Essi vennero realizzati agli inizi del 900 per volere dell’industriale tedesco Friedrich Albert  Krupp che, innamoratosi dell’isola, decise di realizzare proprio qui un’opera che celebrasse la bellezza pura della natura, valorizzando e idealmente incastonando sullo sfondo, l’azzurro del mare interrotto proprio dagli svettanti Faraglioni.

I terrazzamenti che compongono i giardini danno la possibilità di poter ammirare uno scorcio dell’isola estremamente caratteristico, dal quale si possono meglio apprezzare le antiche volte della Certosa, la baia di Marina Piccola e il simbolo dell’isola, i Faraglioni, i tre grandi scogli che emergono dal blu del mare: Stella, il Faraglione di Mezzo e il Faraglione di Fuori detto anche Scopolo. Quest’ultimi sono il luogo dove ancora sopravvivono indisturbate le simpatiche lucertoline azzurre, uniche al mondo per la loro particolare colorazione  e che hanno “prediletto” proprio questi monumenti naturali come loro habitat… mica male però!