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Consigliere regionale anticamorra in manette, voti in cambio di appalti

Enrico Fabozzi, consigliere regionale della Campania, è stato arrestato questa mattina dai Carabinieri di Caserta in seguito all’ordinanza di custodia cautelare emessa dai pm della Dda di Napoli Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio ed Enrica Parascandolo, con l’accusa concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo i magistrati, l’uomo avrebbe infatti richiesto l’appoggio del boss Domenico Bidognetti, affilato dei Casalesi, per ricevere voti alle scorse elezioni elettorali in cambio di futuri appalti da destinare alle aziende controllate dal gruppo.

L’ex sindaco di Villa Literno, appartenete al gruppo misto dopo essersi auto – sospeso dal Pd in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta sui rifiuti dello scorso luglio 2010, è stato il primo eletto alle ultime elezioni regionali nel distretto casertano con 11546 voti e addirittura era membro della commissione consiliare d’inchiesta denominata “anticamorra” e istituita “per la vigilanza e la difesa contro la criminalità organizzata”.

Enzo Amendola, segretario dei democratici in Campania, si affretta a far sapere che «Il Pd della Campania ribadisce che allorquando i soli mezzi d’informazione avanzarono sospetti sul possibile coinvolgimento di Enrico Fabozzi in indagini su rapporti tra politica e criminalità organizzata, ed anche in assenza di qualsiasi rilievo formale di natura giudiziaria, ha provveduto da circa un anno e mezzo a sospendere Fabozzi dal partito e dal gruppo regionale. Riteniamo che sui legami tra politica e camorra tutti i partiti hanno il dovere di alzare barriere invalicabili».

Insieme a Fabozzi sono inoltre stati arrestate altre 8 persone con la medesima accusa di reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Fra i nomi dei soggetti sottoposti a custodia cautelare, spiccano i nomi di due imprenditori già noti per l’inchiesta sul G8 all’Aquila, Pasquale e Giuseppe Mastronimico, che sarebbero stati vicini agli ambienti guidati da Antonio Iovine e che si sarebbero già aggiudicati un appalto a Gragnano.

Laura Landi

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