Colori e musica: atmosfera di festa al Gay Pride che si è tenuto ieri a Napoli. Circa diecimila persone hanno sfilato in corteo per le strade della città per urlare il no all’omofobia e il sì ai diritti civili: in prima fila c’era il sindaco Luigi de Magistris che ha ribadito di essere favorevole ai matrimoni tra persone dello stesso sesso e ha invitato il Governo ad agire affinché vengano riconosciuti i diritti alle coppie omosessuali.

Aperto dallo striscione “Un futuro da scrivere insieme”, il corteo è partito da piazza Cavour ed è approdato sul Lungomare: tanti i giovani e le famiglie con i bambini che hanno preso parte alla manifestazione, accompagnata anche dagli applausi delle persone affacciate ai balconi che hanno dato così il loro appoggio al Gay Pride di Napoli. 

Madrina della sfilata è stata l’attrice Isa Danieli che a fine corteo ha lanciato un’invettiva contro chi “in questi giorni si impelletta in pubblico per difendere un puttaniere accusando gli altri di bigottismo”, ma “quando si è trattato di metter mano a qualsiasi legge di tutela per le coppie omosessuali hanno fatto pesare tutta la loro grettezza, bigotta e reazionaria“.

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L’urlo della Danieli è stato il grido di tutte le diecimila persone scese in piazza per manifestare la necessità di un’Italia che segua l’esempio di altri paesi occidentali, come Francia e Stati Uniti, e dica sì ai diritti per le coppie omosessuali, mettendo fine a un ritardo che in un Paese che si professa laico e moderno come il nostro non ha ragione di esistere.